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Prova del collimatore REEGO Pro 2 con MO.R.
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Il REEGO 2 Pro è uno strumento di collimazione universale di alto livello, pensato per chi vuole andare oltre laser e Cheshire e ottenere un allineamento davvero accurato dell’intero sistema ottico. È particolarmente indicato per i Newtoniani, ma si dimostra utile anche su altre configurazioni ottiche (che però non ho avuto modo di provare), ed in particolare per verifiche sul centraggio delle ottiche dei rifrattori.
La qualità costruttiva è subito evidente: materiali solidi, lavorazioni precise e un accoppiamento nel focheggiatore che trasmette una buona sensazione di affidabilità. Il REEGO non è uno strumento “plug and play” nel senso più banale del termine: si basa su una collimazione geometrica; quindi, richiede un minimo di comprensione del metodo, ma proprio per questo permette un controllo molto più profondo e consapevole dell’ottica.
L'aggiunta del modulo opzionale MO.R. espande le capacità e la precisione del collimatore.
Astrografo newton 200/800 Tecnosky CARBON Series
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Durante il mio intervento all’Astro Pub di Luca Fornaciari nel gennaio 2025 avevo affermato di non aver mai provato telescopi Newtoniani in astrofotografia.
Pochi giorni dopo, Giuliano Monti di Tecnosky mi ha contattato per propormi di testare il loro Newton 200/800 CARBON Series: un classico telescopio con uno specchio primario parabolico da 200 mm e una focale di 800 mm, che garantisce un rapporto focale di F/4.
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Flat Killer 20250 la Recensione
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Qualche mese fa (Aprile 2024) sono stato contattato da Alessandro Roso e TS Italia Astronomy per provare una nuova flatbox.
La cosa mi è parsa interessante da subito dal momento che l’acquisizione dei flat field per una accurata calibrazione delle immagini è, da sempre, uno degli argomenti più discussi nel mondo dell’astrofotografia.
La Flat Killer 20250 è una flat box basata sulla tecnologia LED ma con diodi speciali che sono stati studiati, calibrati, composti e costruiti appositamente per questo tipo di prodotto.
TS Italia Astronomy mi ha fornito della documentazione a supporto e mi ha illustrato il processo con il quale sono stati costruiti questi speciali emettitori a spettro continuo.
La correzione del bias drift mediante calibrazione con overscan
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La calibrazione dell'immagine è un passaggio cruciale durante il pre-processing delle delle immagini atronomiche, questo breve articolo approfondisce la calibrazione delle fotocamere che soffrono del fenomeno chiamato deriva del bias (bias drift) grazie alla calibrazione con l'area di overscan.
La calibrazione con overscan è una procedura di calibrazione poco conosciuta tra i dilettanti: sebbene sia essenziale per l'elaborazione professionale dei dati, è generalmente di importanza marginale per l'astrofotografia estetica.
In alcuni casi, tuttavia, potrebbe diventare obbligatoria per risolvere alcuni problemi di calibrazione derivanti da caratteristiche peculiari del sensore, come il bias drift descritto più avanti.
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Amatissimi Flat Field
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La calibrazione delle immagini astronomiche è uno dei passaggi chiave per ottenere un risultato di qualità, uno dei passaggi più importanti in questa fase è l'applicazione del flat field.
Durante i miei corsi di PixInsight in tutta Italia una domanda, non correlata con l'uso del software, ma di fondamentale importanza per la calibrazione delle immagini, è: a quanti ADU devo fare i FLAT?
La mia risposta è sempre ed invariabilmente: "se il tuo sensore è lineare, ed è molto difficile che non lo sia, non importa: l'efficacia del flat field non dipende dal livello di illuminazione".
L'inevitabile domanda successiva è: "Ma allora perché i miei flat non funzionano?"



